Dal 2 al 4 ottobre siamo stati a Scanno con il gruppo di "L'anima selvaggia d'Abruzzo", il workshop di fotografia naturalistica che ho condotto con Isabella Nardis. Il periodo era scelto apposta: inizio ottobre, settimane di bramito, quando i cervi maschi si fanno sentire dal bosco prima ancora di farsi vedere. Il workshop era sold out. Questo è il racconto di come è andata, con le foto scattate sul campo.

Cervo maschio di spalle nella nebbia illuminata dal sole all'alba, Parco Nazionale d'Abruzzo
Foto di Elisabetta Rosso, scattata durante il workshop.

Scanno e il Sentiero del Cuore

Il primo pomeriggio lo abbiamo passato tra i vicoli di Scanno: archi in pietra, scale strette, porte di legno consumate. Un borgo dove la difficoltà non è trovare il soggetto ma scegliere cosa lasciare fuori.

Poi la salita lungo il Sentiero del Cuore, fino al belvedere da cui il Lago di Scanno prende la sua forma più famosa. Lì abbiamo montato i treppiedi e aspettato. Il sole radente ha acceso il versante della montagna mentre il lago restava in ombra, e il lavoro è stato tutto sulla gestione di quel contrasto.

Fotocamera su treppiede davanti al Lago di Scanno a forma di cuore
Il Lago di Scanno dal belvedere del Sentiero del Cuore.

Il momento migliore è arrivato dopo il tramonto. Con l'ora blu le luci di Scanno e della strada lungo il lago si sono accese una alla volta, e il cuore è diventato un disegno di punti caldi su un fondo freddo. Tempi lunghi, treppiede, scatto remoto.

Partecipanti al workshop fotografano il Lago di Scanno all'ora blu con le luci del paese accese
All'ora blu, quando si accendono le luci intorno al lago.

Il bramito all'alba

Sabato è stata la giornata con la guida naturalistica, che ci ha accompagnato dall'alba fino a sera. Sveglia col buio, appostamento in silenzio, reti mimetiche, nessun richiamo e nessun avvicinamento forzato. La regola era una: l'animale non deve accorgersi di noi.

Alle 7:25 un maschio è uscito allo scoperto, ha alzato il muso e ha bramito. Il suono arriva prima dell'immagine e ti attraversa il petto: chi lo ha sentito dal vivo lo sa.

Display di una fotocamera con un cervo maschio che bramisce, scatto delle 7:25 del 3 ottobre 2026
Sabato 3 ottobre, ore 7:25: il bramito sul display, appena scattato.

Il cervo nella nebbia

Con il sole ancora basso, il fiato degli animali e l'umidità del prato si alzavano in nuvole. Un cervo si è voltato verso il bosco ed è entrato nella nebbia illuminata in controluce. In quel momento la tecnica conta meno della pazienza: esposizione sulle alte luci, per non bruciare la nebbia, e lasciare che l'animale esca dall'inquadratura da solo.

Cervo maschio di spalle in controluce tra la nebbia, con l'erba bagnata di rugiada in primo piano
Controluce all'alba: si espone per la nebbia, il cervo resta una sagoma chiara. Foto di Elisabetta Rosso.

Incontri a bordo strada

Non tutti gli incontri avvengono dall'appostamento. Lungo una strada del Parco abbiamo trovato tre cerve al pascolo sul margine dell'asfalto, nella prima luce calda. Anche qui la regola non cambia: si resta in macchina o a distanza, niente cibo, niente rumore, si scatta e si riparte.

Tre cerve al pascolo sul bordo di una strada nel Parco Nazionale d'Abruzzo
Tre cerve al pascolo lungo la strada, nella luce del mattino.
Partecipanti al workshop di fotografia sulla riva di un lago nel Parco Nazionale d'Abruzzo con il bosco autunnale riflesso
Una pausa sulla riva del lago, con i primi colori d'autunno riflessi nell'acqua.

I consigli che vi siete portati a casa

A ogni partecipante abbiamo consegnato una scheda con i consigli per il campo, divisi tra paesaggio e animali. Ve li riporto qui.

Paesaggio

Animali

Il workshop in 14 secondi

Short del workshop di fotografia naturalistica in Abruzzo: Scanno, il Sentiero del Cuore, l'ora blu sul lago
Scanno, il Sentiero del Cuore, l'ora blu sul lago e la scheda dei consigli.
Elisabetta Rosso al belvedere del Lago di Scanno con i partecipanti al lavoro sui treppiedi
Elisabetta Rosso al belvedere, mentre il gruppo lavora sui treppiedi.

Il prossimo workshop dal vivo

Il prossimo appuntamento è a Firenze, sabato 18 ottobre: "Lo sguardo del fotografo", una giornata in città per allenare l'occhio prima della tecnica.

Per sapere quando torneremo in Abruzzo, iscriviti al canale WhatsApp di Photolab Academy.

Domande frequenti

Che attrezzatura serve per fotografare il bramito del cervo?

Un corpo macchina che lavori bene ad alti ISO, perché all'alba la luce è poca, e un teleobiettivo da almeno 300-400 mm. Utili il treppiede e un abbigliamento a strati di colore neutro. Le reti mimetiche le forniamo noi a chi non le ha.

Si vedono sicuramente i cervi?

Nessuno può garantirlo: sono animali selvatici. Il periodo del bramito, la guida naturalistica e gli appostamenti all'alba aumentano molto le probabilità, ma il rispetto dell'animale viene prima della foto.