A questo punto sappiamo come vogliamo realizzare la nostra immagine, e presumibilmente faremo una serie di scelte per crearla. Scelte che comprendono molti aspetti: da un lato i tecnicismi della macchina fotografica, dall'altro le scelte compositive.
Se vogliamo usare una metafora, immaginiamo di avere a disposizione una cassetta degli attrezzi piena di strumenti. In fotografia questi attrezzi sono tempo, diaframma, obiettivo, inquadratura, punto di vista e così via. Tutte queste scelte, combinate insieme, daranno vita alla fotografia che avevamo immaginato. L'esercizio e l'esperienza renderanno questo flusso, che sembra complesso e macchinoso, sempre più naturale e istintivo. Il primo grande consiglio è quindi fare davvero molte prove.
Pensa in analogico, realizza in digitale
Pensate in analogico e realizzate in digitale: usate tutte le funzionalità e le facilitazioni delle attrezzature digitali, ma ragionate come se aveste a disposizione pochi fotogrammi. Evitate di scattare centosessantotto milioni di immagini a un fiore, sta fermo, non serve una raffica. Pensare a come verrà la foto prima di scattarla, quello sì che è una gran cosa, e fatto questo fatevi pure aiutare da tutta la tecnologia della vostra macchina: ringraziamo ogni giorno di avere un esposimetro, di poter leggere l'istogramma, di avere la preview dell'esposizione. Ma usiamo la testa, possibilmente prima di scattare.
E ricordate: la macchina fotografica è uno strumento, fantastico e complesso, ma solo uno strumento con cui fare pratica ed esperienza. Non è lei a fare la foto, siete voi. Un po' come la racchetta per il tennista, ma con molti più pulsanti e voci di menu. Nessuno si sognerebbe di dire a Serena Williams "che bella racchetta, deve fare dei tiri bellissimi", perché se la ritroverebbe spaccata sulla testa. Ecco, un po' così. Imparare a usare bene gli strumenti con consapevolezza è il cuore del corso di composizione avanzata.
✏️ Esercizio pratico: sperimenta
Esci e cerca un po' di colore, il rosso o il giallo delle foglie, e prova almeno tre tecniche diverse sullo stesso soggetto. Studia il menù della fotocamera, tira fuori il cavalletto, ruota la ghiera di messa a fuoco, osa qualcosa di inaspettato. L'obiettivo non è la foto perfetta: è svegliare il criceto-fotografo che corre nella tua testa e spremere le meningi.


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Domande frequenti
Cosa significa pensare in analogico?
Significa scattare come se aveste pochi fotogrammi a disposizione: pensare a come verrà la foto prima di premere il pulsante, invece di fare raffiche di centinaia di immagini. Poi, fatto questo, sfruttate pure tutta la tecnologia del digitale.
La fotocamera fa la foto al posto mio?
No. La macchina fotografica è uno strumento fantastico e complesso, ma solo uno strumento: la foto la fate voi. È un po' come la racchetta per il tennista, conta chi la usa, non quanti pulsanti ha.
Come si scelgono gli strumenti giusti?
Immaginate una cassetta degli attrezzi piena di strumenti: tempo, diaframma, obiettivo, inquadratura, punto di vista. Combinati con consapevolezza danno vita alla foto che avevate immaginato, e l'esercizio li rende sempre più istintivi.
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