Ovvero il soggetto interrotto. Anche i bordi dell'immagine si possono sfruttare. Abbiamo sempre la tendenza a far rientrare l'intero soggetto nel fotogramma, il che spesso è una gran bella idea. Avete presente le foto delle persone a cui manca un pezzetto di testa o la punta dei piedi? Quella è una cosa fastidiosa, dovuta al fatto che ci concentriamo solo sulla parte centrale del fotogramma e non badiamo al bordo. Tagliare il soggetto, in molti casi, è proprio orribile.

Ma se a volte fosse una buona idea? Nella fotografia di paesaggio può essere un costrutto vincente. Mi spiego: se il nostro occhio non vede la fine di un soggetto, può pensare che quel soggetto continui, potenzialmente all'infinito. Sarà il buonsenso a suggerirci che una fine ci sarà, ma non sappiamo quando e dove. In questo modo possiamo aumentare la percezione della dimensione di un soggetto proprio non inserendolo tutto.

Possiamo quindi, in un certo senso, giocare con la fotografia, non inserendo i bordi del soggetto e lasciando spazio all'immaginazione. Per trasmettere la vastità di una vallata, invece di inserirla tutta rischiando di far sparire il soggetto, possiamo concentrarci su una sola parte: l'immaginazione dell'osservatore proseguirà l'immagine, moltiplicando ciò che abbiamo rappresentato. Come sempre, non serve mettere troppo.

Cascata in Islanda tagliata dai bordi del fotogramma, con una piccola figura umana che ne suggerisce la grande dimensione
La cascata è tagliata dai bordi: non vedendone la fine, la percepiamo più grande. L'omino dà la scala.

Nella foto della cascata non si vedono le rocce intorno al flusso dell'acqua, quindi non abbiamo informazioni sulla sua dimensione reale, e la piccola figura umana ci suggerisce che sia molto grande. In realtà la cascata finisce appena dopo i bordi verticali del fotogramma, ma se ne avessi inserito la fine la sensazione sarebbe stata molto meno potente. Sono i piccoli trucchi che mettiamo a punto insieme nel corso di composizione avanzata. Che dite?

Domande frequenti

Tagliare il soggetto è sempre un errore?

Nei ritratti di solito sì, una testa o dei piedi tagliati danno fastidio. Ma nel paesaggio interrompere il soggetto ai bordi può essere un costrutto vincente: se l'occhio non vede la fine, immagina che continui.

Perché il soggetto interrotto aumenta la vastità?

Perché non inserendo la fine di un soggetto lasciamo spazio all'immaginazione: l'osservatore prosegue mentalmente l'immagine, moltiplicando e ampliando ciò che abbiamo rappresentato. È un modo per trasmettere immensità.

Come si usano bene i bordi?

Con misura: invece di voler includere tutto, rischiando di far sparire il soggetto, ci si concentra su una parte significativa e si lascia che i bordi taglino il resto. Come sempre, non serve mettere troppo.

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