Ebbene sì, guardare prima di fotografare è una gran bella idea. Sembra una cosa banale da dire, e invece conosco molte persone che non vedono, semplicemente perché non guardano. Guardare non è stare lì davanti a un soggetto con lo sguardo da mucca al pascolo: per guardare occorre impegnarsi.

Proviamo. Immaginiamo di essere di fronte a un panorama bellissimo, una vallata pennellata dal sole o un mare in tempesta. Il primo istinto è prendere la macchina e scattare, scattare, scattare. Ma scattare a che cosa? La prima cosa da fare di fronte a una bella scena è guardare, non attraverso il mirino o il monitor, ma con i nostri occhi. Cerchiamo di immagazzinare le sensazioni che stiamo provando e di capire quali di queste vogliamo inserire nell'immagine.

Guardiamo per capire che cosa di quella scena ci ha veramente colpito, che emozioni ci sta suscitando, e come inserirle nello scatto. Per esempio: se siamo stati colpiti dal vento che spazza il panorama, cerchiamo di inserire elementi che lo rappresentino, come le cime degli alberi piegate o le onde di un mare in tempesta.

Molte volte guardare senza scattare è il primo passo per realizzare una buona fotografia. Guardare e pensare, guardare e respirare, guardare e godere di quello che stiamo vedendo. Se non abbiamo guardato abbastanza, che cosa stiamo fotografando? Poi, quando abbiamo capito la scena, possiamo anche muoverci per cercare il punto di vista migliore.

A volte il consiglio migliore è non fotografare

Durante i miei viaggi in Islanda, e non solo, mi è capitato spesso di dare consigli ai viaggiatori. Una volta, di fronte a una cascata, una signora mi ha confessato che non sapeva cosa fotografare. Le ho consigliato semplicemente di non fotografare: l'ho invitata a sedersi e godersi il panorama, e se a un certo punto le fosse venuto il desiderio di scattare lo avrebbe fatto, altrimenti no. Alla fine del viaggio mi ha detto che era stato il consiglio migliore. Detto così, senza spiegazioni, suona piuttosto male, ma credo ci siamo capiti. È lo stesso sguardo che alleniamo, con calma e metodo, nel corso di composizione avanzata.

✏️ Esercizio pratico: abituarsi a guardare

Esci senza la macchina fotografica. Vai in un luogo che conosci bene e cerca una prospettiva diversa, un punto di vista che non avevi mai considerato. Poi prova in un luogo che non conosci, e annota le cose che ti hanno colpito e le emozioni che ti ha suscitato. Se ti abitui a vedere così, diventerà istintivo quando avrai la fotocamera in mano. E se non puoi uscire, fallo dalla finestra o dal balcone.

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Domande frequenti

Perché guardare prima di scattare?

Perché molte persone non vedono semplicemente perché non guardano. Fermarsi a osservare con i propri occhi, non attraverso il mirino, aiuta a capire cosa di quella scena ci ha colpito e quali emozioni vogliamo inserire nell'immagine.

Cosa vuol dire guardare davvero?

Non significa stare davanti al soggetto con lo sguardo assente, ma impegnarsi: immagazzinare le sensazioni del momento, capire cosa ci emoziona e come tradurlo in foto, per esempio inserendo elementi che raccontino il vento o la tempesta.

A volte conviene non fotografare?

Sì. Guardare senza scattare è spesso il primo passo per una buona fotografia. A volte il consiglio migliore è sedersi e godersi il panorama: lo scatto, se ha davvero senso, arriverà.

Elisabetta Rosso, fotografa e docente di Photolab Academy

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