Le linee orizzontali tendono a fermare, o comunque a rallentare, lo scorrimento dello sguardo nell'immagine. Trasmettono un senso di tranquillità e quiete, ma allo stesso tempo di staticità o immobilità. Richiamano la linea dell'orizzonte, e danno quindi un punto di riferimento che ci trasmette stabilità. Sono una delle direzioni fondamentali tra le linee della composizione.

Anche la mano dell'uomo ce ne fornisce: architetture e geometrie regalano rette decise, come gradini, impalcature, cornicioni, le linee delle finestre. Ma sono facilmente rilevabili anche in natura, nelle linee disegnate da campi e prati, negli elementi sovrapposti, nelle striature nel cielo o nelle linee di acqua, nuvole e ombre. Sbizzarritevi.

L'orizzonte

La linea di orizzonte è senza dubbio una linea di particolare importanza, e il suo posizionamento rispetto al fotogramma è significativo. Non ci sono regole assolute, ma è fondamentale fare una scelta consapevole. Se vogliamo dare forte importanza al cielo, perché particolarmente significativo, poniamo l'orizzonte verso il basso, per lasciargli più spazio. Se cielo e terra hanno importanza simile, cerchiamo una posizione più centrale. Se invece il cielo non offre particolari interessi e conta la parte bassa, posizioniamo l'orizzonte in alto. È lo stesso ragionamento che sta dietro alla regola dei terzi.

Almeno in fotografia paesaggistica si predilige una linea di orizzonte allineata al fotogramma: l'orizzonte storto, normalmente, è un discreto fastidio. Difficilmente un orizzonte pendente risulterà piacevole, a meno che non decidiate deliberatamente di inclinarlo per un motivo compositivo o emotivo. Un orizzonte leggermente storto è solitamente piuttosto odioso e basta, e se è presente dell'acqua, che tende a livellarsi, la questione diventa davvero molto molesta.

Suggerimento

Se, come me, tendete a non stare perfettamente in bolla, potete attivare la funzionalità di orizzonte virtuale sulla fotocamera, quella specie di livella che vi avverte se siete dritti. Se vi dà fastidio (io non la uso perché la trovo invadente, ma se non l'avete mai provata fatelo), il consiglio è di inquadrare leggermente più ampio, così che, dovendo raddrizzare e quindi ritagliare un po', non rischiate di perdere elementi utili.

Fenicotteri a Walvis Bay in Namibia con linee orizzontali di orizzonte, acqua e palazzi sovrapposte
Fenicotteri a Walvis Bay, Namibia: le linee orizzontali di orizzonte, acqua e palazzi si inseguono e creano immobilità nonostante gli uccelli in movimento.
Tramonto in Islanda con nuvole disposte in linee orizzontali sovrapposte e orizzonte molto basso
Linee nel cielo: le nuvole sovrapposte creano un motivo ripetitivo, con l'orizzonte tenuto in basso per dare spazio al cielo.

Tra orizzontali, verticali, diagonali e curve, le orizzontali sono quelle che più di tutte sanno dare respiro e calma a un paesaggio. Imparare a riconoscerle e a dosarle è uno dei passaggi che alleniamo con esempi ed esercizi nel corso di composizione avanzata.

Domande frequenti

Cosa trasmettono le linee orizzontali in una foto?

Le linee orizzontali rallentano lo scorrimento dello sguardo e trasmettono quiete, calma e stabilità, ma anche staticità. Richiamano la linea dell'orizzonte, che è il nostro principale riferimento di equilibrio.

Dove va messa la linea dell'orizzonte?

Non esiste una regola assoluta, conta la scelta consapevole. Se il cielo è interessante si abbassa l'orizzonte per dargli spazio, se conta di più la terra lo si alza, se hanno pari peso lo si tiene più centrale.

Come evitare l'orizzonte storto?

Un orizzonte anche solo leggermente inclinato è quasi sempre fastidioso, soprattutto in presenza di acqua. Conviene usare l'orizzonte virtuale della fotocamera o inquadrare un po' più largo per poter raddrizzare in seguito senza perdere elementi utili.

Vuoi imparare a comporre con metodo?

La composizione è il cuore di una fotografia che funziona. Se vuoi allenare lo sguardo in modo strutturato e passare dalla teoria alla pratica, dai un'occhiata al corso di composizione avanzata. Puoi iniziare gratis, senza carta di credito.

Inizia gratis con Photolab Academy →