No, che avete capito? Sempre di composizione di paesaggio stiamo parlando, dai, non siate così delusi. Le linee curve sono più morbide, hanno dinamismo e fluidità, quasi una maggiore sensualità: l'avevo sempre detto io che un po' di morbidezza va bene. Sono in qualche modo più libere rispetto alle linee rette, meno scontate, perché potrebbero prendere qualsiasi direzione. Sono uno strumento molto potente per accompagnare lo sguardo o per avvolgere il soggetto, e catturano l'attenzione anche più delle rette.

Ricordiamoci comunque che ogni linea che inseriamo nel fotogramma si deve relazionare con i suoi bordi. Le curve si trovano in natura forse più delle linee perfettamente rette, che sono spesso prerogativa delle architetture, e accompagnano lo sguardo in modo più delicato e meno sfacciato. A seconda della direzione prevalente si possono assimilare a una delle direzioni principali, orizzontale, verticale o diagonale, acquisendone le connotazioni. Anse e linee morbide sono facilmente rilevabili in fiumi e sentieri, ma anche nelle chiome degli alberi, nei gesti delle persone, nei tessuti e nei vestiti. Vediamo qualche esempio.

La linea sinuosa di una duna di sabbia che divide il fotogramma in due parti morbidamente collegate
La linea sinuosa della duna riempie il fotogramma dividendolo in due parti ben riconoscibili ma morbidamente collegate.

Qui la linea della duna è assimilabile a una diagonale, ma la sua sinuosità si connette bene con l'idea morbida della sabbia. Il rapporto con le altre linee, sostanzialmente i bordi del fotogramma, è stato gestito con attenzione: la linea sale dall'angolo in basso a sinistra fino a quasi metà del lato alto, lasciando una sottile linea di pavimento.

Una linea curva di alberi che continua nella linea della montagna e dà ordine al paesaggio di Yellowstone
La curva degli alberi a sinistra prosegue nella linea della montagna e dà ordine a un paesaggio che sarebbe stato confuso.
Linea curva sul ghiaccio formata da molte linee rette spezzate, percepita come sinuosa ma dall'aspetto duro
Qui la linea curva è fatta di molte rette spezzate: percepita come sinuosa, ma con un aspetto duro che ben si addice al ghiaccio.

Anche quando è leggera e meno sfacciata, una linea curva contribuisce in modo significativo a rendere la fotografia più ordinata. E come sopra sul ghiaccio, può essere fatta di molte rette spezzate, percepite come sinuose ma con un carattere più duro. L'uso e la ricerca delle linee non deve mai essere un esercizio fine a se stesso, ma un contributo alla sensazione che l'immagine vuole dare. È così che le trattiamo nel corso di composizione avanzata.

Domande frequenti

Cosa distingue le linee curve dalle rette?

Le curve sono più morbide, fluide e libere: meno scontate delle rette perché potrebbero prendere qualsiasi direzione. Accompagnano lo sguardo in modo più delicato e sanno avvolgere il soggetto, catturando spesso l'attenzione più delle linee rette.

Dove si trovano le linee curve?

In natura sono frequentissime: anse di fiumi e sentieri, chiome degli alberi, dune, ma anche nei gesti delle persone, nei tessuti e nei vestiti. A volte sono implicite e meno riconoscibili delle rette, ma quando emergono catturano molto l'occhio.

Le linee curve hanno una direzione?

Sì, a seconda della direzione prevalente si possono assimilare a orizzontali, verticali o diagonali, acquisendone le connotazioni. E come ogni linea, vanno sempre messe in relazione con i bordi del fotogramma.

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